ROMA - L'intesa sul gioco raggiunta nel 2017 in Conferenza Unificata «sarà un punto di partenza, ne parleremo a tempo debito col ministro Gelmini e sottoporremo alla Conferenza Unificata una proposta da discutere insieme. Ci deve essere la possibilità degli enti locali di tutelare i cittadini, ma lo Stato deve garantire un'omogeneità della normativa su livello nazionale». Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, nel corso di un'audizione nella Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.
«I poteri degli enti locali saranno comunque garantiti, ma è necessario inserirli in una cornice più stabile di quella attuale», ha ribadito. Tornando sul tema dell’assetto del settore, Freni ha poi aggiunto che «Ci sono concessioni in scadenza nel 2025 e nel 2028: sono quelle che non hanno bisogno di essere prorogate e non abbiamo intenzione di prorogarle. Ci sono invece concessioni che sono scadute il 30 giugno e il Decreto "Cura Italia" prevede che tutti i rapporti concessori in essere che scadono lo stato di emergenza sono automaticamente prorogati sino al 90esimo giorno successivo la cessazione dello stato di emergenza».  
MSC/Agipro