ROMA - "Sarebbe un errore da parte dello Stato vietare completamente la pubblicità sul gioco, perché non sarebbe più possibile distinguere gioco autorizzato e non autorizzato. La visibilità anche sul web resterebbe, ma non si riuscirebbe più a distinguere chi è autorizzato e chi no". Così Antonio Costanzo (bwin) - nel corso della presentazione dell’accordo con Obiettivo 2016, questa mattina a Roma - commenta l'ipotesi di introdurre un divieto totale per la pubblicità del gioco d'azzardo. SA/Agipro