ROMA - Sul gioco «c’è la competenza dello Stato», insieme a «quella degli enti locali su salute e formazione, che le esercitano per conto loro. Queste competenze non possono essere esercitate separatamente: dobbiamo imporre a noi stessi il regionalismo cooperativo. Bisogna saper far funzionare il sistema delle autonomie quando ha a che fare con interessi comuni». Lo ha detto il presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, nel corso della presentazione della relazione della Commissione di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico in Senato. «Possiamo utilizzare la tecnologia, ad esempio attraverso la rilevazione delle attività di gioco, pur nel rispetto della privacy. L’autorità pubblica che acquisisce dati, ad esempio per vedere se il conto di gioco sta superando i limiti, deve poterlo fare».
RED/Agipro