ROMA - Bar e tabaccherie non possono essere equiparate alle sale slot. Per questo la normativa contro l'azzardo voluta dalla Regione Emilia-Romagna va modificata. A lanciare l'appello questa volta non sono i gestori ma gli stessi sindaci, in particolare i Comuni dell'Unione terre di pianura in provincia di Bologna. «Abbiamo sollecitato alla Regione una riflessione sulla normativa che attualmente fa rientrare i corner e le sale scommesse nello stesso perimetro delle sale slot - spiega su Facebook Monia Giovannini, primo cittadino di Malalbergo e membro della direzione provinciale del Pd - Non sono a favore della ludopatia, sono a favore del buon senso e anche della tutela di posti di lavoro ed esercenti che operano nella piena legalità, addirittura collaborando a volta con istituzioni e forze dell'ordine per prevenire focolai socialmente pericolosi». Giovannini punta il dito contro quella parte della legge regionale che tratta «allo stesso modo le sale slot, le mini Las Vegas che vedete in giro per la pianura e che non esistono a Malalbergo, le sale scommesse e perfino i cosiddetti "corner" presenti in esercizi commerciali». Il sindaco sottolinea come «sul nostro territorio i bar, le tabaccherie o le sale scommesse fanno un lavoro costante di controllo sociale. Far chiudere questi punti, che nulla hanno a che fare con le Las Vegas di varia natura, per concentrare tutto nelle zone artigianali, creerà un problema grave».
RED/Agipro
Giochi, i sindaci bolognesi contro la normativa anti-slot: "Legge regionale da cambiare, tabaccherie e bar vanno tutelati"