LUSSEMBURGO - Un’udienza combattuta, aspra e ricca di scontri tra le parti. In Lussemburgo è andata in scena questa mattina l’ennesima puntata del contenzioso Italia-Stanleybet, stavolta sulla clausola della convenzione che prevede la restituzione della rete di accettazione al termine del periodo di concessione. In particolare il Presidente del tribunale, lo sloveno Ilesic, ha posto diverse domande alle parti sul significato della clausola, e anche la Commissione Ue ha confermato la sua posizione di contrarietà alla norma, sollevando dubbi sulla proporzionalità della stessa. Secondo il Governo italiano, la ratio della norma è chiara: si tratta di impedire che qualcuno utilizzi le apparecchiature a vantaggio di operatori illegali. Diverse le domande di chiarimento su questo punto da parte dei giudici, che hanno chiesto alle parti il motivo per cui un punto non più concessionario non possa essere riassegnato con una gara oppure ad un altro operatore. Anche il Governo del Belgio è intervenuto, sottolineando il proprio appoggio alla norma italiana all’esame della Corte. NT/Agipro