ROMA - «Nel nostro caso la principale minaccia sono le combine, che spesso portano alle scommesse illegali, le organizzazioni criminali interessate a questo settore». Lo ha evidenziato Massimiliano Michenzi, Integrity Investigator, UEFA, durante il World congress on Global Leadership & Anticorruption in Sport, in corso a Roma, alla Sala delle Armi del Coni e organizzato dalla Siga (Sport Integrity Global Alliance). «Come Uefa - ha spiegato Michenzi - quando riceviamo un alert, coinvolgiamo subito le forze dell'ordine e le istituzioni sportive. Adesso abbiamo in atto un'azione di prossimità con la politica e le forze dell'ordine».
«Purtroppo - ha aggiunto ancora Michenzi - non ci sono leggi specifiche sulle combine, il quadro normativo non é completo. C'è bisogno di leggi specifiche perchè al momento ci sono problemi a livello di indagini e di operatività. Per questo cerchiamo di sensibilizzare le istituzioni. Ovviamente non basta un accordo per cambiare le cose, ma la formazione è una grande componente».
«Facciamo corsi per arbitri, giocatori, dirigenti, giovani. Li aiutiamo a capire come riconoscere una minaccia e come reagire. Cerchiamo di sensibilizzare tutti quelli coinvolti negli eventi sportivi. Gli organismi indipendenti - ha spiegato Michenzi - fanno un grande lavoro e aiutano molto. E' necessario unire tutte le parti e cooperare ancora di più per ottenere risultati ancora migliori».
In merito alle sponsorizzazioni legate al mondo delle scommesse e alla possibilità che una parte dei ricavi del mondo del betting venga destinato allo sport, come già accade in alcuni paesi, Michenzi ha concluso: «È necessario trovare il giusto equilibrio tra sport e scommesse, si tratta di un argomento molto complesso. Bisognerebbe trovare un modo per cooperare, per far andare insieme le due attività, senza andare a intaccare l'integrità dello sport».
SA/Agipro