ROMA - Il bando di gara del Superenalotto dovrà contenere indicazioni chiare sulle pratiche commerciali con le ricevitorie. Le attuali previsioni per i contratti con i punti vendita sollevano ulteriori dubbi nel Consiglio di Stato, che segnala «il mancato recepimento» delle disposizioni previste dal decreto legge per il contrasto alle frodi fiscali del 2010, che prevedeva «espressa previsione, negli atti di gara, delle pratiche o dei rapporti negoziali». In tale ottica, scrivono i giudici, «le pratiche commerciali consentite devono essere previamente esplicitate negli atti di gara sì da renderle trasparenti e conoscibili a tutti gli offerenti. L’autorizzazione postuma è quindi al riguardo priva di utilità, oltre che a rischio di nullità ai sensi della disposizione citata». LL/Agipro