ROMA - La Corte Ue è stata chiamata a esprimersi sulla legittimità del bando del 2016, in seguito all’ordinanza di rinvio ricevuta dal Consiglio di Stato sulla questione sollevata da Stanleybet, che non ha partecipato alla gara. Tre i quesiti posti da Palazzo Spada per sapere se la normativa italiana a fondamento della concessione sia compatibile con il diritto dell’Unione: il primo riguardava il modello del “monoproviding esclusivo” (cioè a concessionario unico), mentre il secondo verteva sui requisiti economici richiesti per la partecipazione alla gara. Il Consiglio di Stato ha infine chiesto chiarimenti sulle disposizioni contenute nel bando che prevedevano - in caso di successo nella gara da parte di Stanleybet - la rinuncia dell’attività transfrontaliera di scommesse. Due anni fa la concessione del Lotto è stata assegnata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a un raggruppamento di imprese di cui fanno parte Lottomatica, Italian Gaming Holding (di cui sono azionisti Sazka Group e Emma Capital Ltd), Arianna 2001 (Gruppo Federtabaccai) e Novomatic Italia. Il gioco del Lotto ha registrato una spesa da 2,3 miliardi nel 2015, cresciuta a circa 3,1 miliardi nel 2016, mentre nel 2017 il totale al netto delle vincite è stato di 2,4 miliardi. LL/Agipro