ROMA - I giudici comunitari confermano anche la legittimità dell'importo a base d’asta elevato (700 milioni nel caso della gara 2016), «a condizione che tale importo sia indicato in maniera chiara, precisa e univoca e sia oggettivamente giustificato». Anche tali aspetti dovranno essere verificati dal giudice nazionale. Secondo la Corte, comunque, «è pacifico che l’importo a base d’asta inserito nel bando di gara sia stato indicato in maniera chiara e precisa». Inoltre, l'importo «sembra essere oggettivamente giustificato dall’ingente entità economica della concessione, dal notevole compenso riconosciuto al concessionario e dalla possibilità per i candidati di partecipare alla gara in raggruppamenti di imprese». LL/Agipro