ROMA - "Senza contrattazione il concessionario ha una sola alternativa: o paga tutto lui o spegne il proprio circuito per impossibilità ad operare senza contratti ri-negoziati". E' quanto evidenzia As.tro dopo la pubblicazione, da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del decreto sulle modalità di versamento della tassa da 500 milioni prevista dalla legge di stabilità 2015. "Proprio la unicità dello strumento della rinegoziazione come strada per 'spalmare' i 500 milioni su tutta la filiera - evidenziano inoltre da As.tro - espone il concessionario ad una condizione di così spiccata aleatorietà, da poter sostenere la incostituzionalità della norma".
L'associazione evidenzia, comunque, la presenza di "buchi" nella normativa "che possono prestarsi all'aggravamento della situazione, come la posizione dei punti vendita generalisti che dalle slot non traggono reddito insostituibile e che possono arroccarsi nella loro posizione, 'imponendo' agli altri due operatori (gestori e concessionari) la poco rosea alternativa consistente nello sobbarcarsi l'onere, oppure ritrovarsi a pagare una tassa per una slot/vlt che non produrrà più alcun ricavo per nessuno". Va sottolineato, aggiungono poi da As.tro, "che quegli operatori che riuscissero a far nascere e morire le slot e vlt nell'arco di tempo che va dal 2 di gennaio 2015 al 30 dicembre 2015 potrebbero allestire la più 'singolare' delle concorrenze, ovvero quella che si fonda sulla esenzione dal tributo". RED/Agipro
Stabilità, Astro: "Decreto Monopoli conferma, necessaria contrattazione con la filiera"