ROMA - Sono «totalmente errate» le teorie secondo cui cui l’aumento del Preu sulle slot contenuto in manovra, compenserebbe la cancellazione della tassa da 500 milioni, prevista dalla Legge di Stabilità 2015 . È quanto si legge in una nota di Astro, l’associazione che rappresenta i gestori delle slot, in risposta alle dichiarazioni dell’onorevole Giovanni Sanga, del PD, secondo il quale, appunto, l’aumento del prelievo verrebbe ammortizzato dall’abrogazione della misura prevista dalla Stabilità 2015. Secondo Astro l’Erario, cui spettavano 500 milioni di extra-gettito per 3 anni, «il primo anno li ha incassati (quantomeno nella parte di competenza dai gestori dell’associazione), il secondo anno ne ha incassati il doppio (aumentando del 4,5% il Preu), ed ora si appresta a bissare quella cifra aggiungendovi altri 200 milioni» con l’aumento del prelievo dal 17,5 al 19 per cento. L’associazione dei gestori, quindi, sostiene di essere bersaglio continuo dell’Erario, lamentando «l’esigenza di fiscalità» che quest’ultimo nutre «nei confronti dei soli apparecchi per il gioco lecito, senza coinvolgere in modo “uniforme” tutti i prodotti di gioco pubblico». RED/Agipro
Manovra, Astro: «Nessuna compensazione erariale per l’aumento del Preu»