ROMA - “Quello che abbiamo richiesto al Governo è un riordino del settore che comprenda tutti i giochi, non le sole slot. Se l’intento delle istituzioni è quello di tutelare la salute pubblica e proteggere le fasce più a rischio della popolazione, come i giovani, vogliamo ricordare che evidenze scientifiche e statistiche dimostrano che i minori si dirigono massivamente verso giochi online e gratta e vinci, settori nei quali il Governo non si è minimamente sognato di intervenire". Lo sottolinea l'associazione Astro, precisando alcune dichiarazioni del presidente Massimiliano Pucci, riportate sul quotidiano "Gazzetta del Mezzogiorno". "Ci chiediamo: fatta questa riforma, ci saranno meno sale? Si vieterà la pubblicità dei giochi? Si tuteleranno i minori? Pensiamo proprio di no. - si legge nella nota - Il progetto del Governo non piace a nessuno e, dal punto di vista della filiera, aggredisce il mondo dei giochi da un solo versante, colpendo migliaia di aziende radicate sul territorio e mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. Può chiamarsi riforma del gioco un provvedimento che incide solo sul 25% della raccolta complessiva? Chiediamo il coraggio di intervenire sul restante 75%”.
RED/Agipro