ROMA - Il Comune di Napoli “avrebbe dovuto revocare la propria precedente ordinanza” o introdurre dei nuovi limiti orari per le attività di gioco “allineandosi, quantomeno, all’intesa” raggiunta tra Stato ed Enti locali in Conferenza Unificata. E’ quanto si legge in una nota inviata dall’associazione Astro, riferita alla pubblicazione dell’ordinanza sindacale del Comune di Napoli sulla rimodulazione dei limiti orari dei punti di gioco. Chiara nel merito la posizione di Astro, che in qualità di “rappresentanza di categoria sconsiglia ai propri iscritti l’adesione alla nuova ordinanza sperimentale”. 

Astro ricorda che nell’intesa sul riordino è previsto che i limiti orari prevedano uno stop alle attività di “non più di sei ore giornaliere” e che deve essere garantita “l’intesa con l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, anche in chiave di tutela dell’uniformità di disciplina nel più ampio contesto territoriale possibile e la controllabilità da remoto dei limiti orari”. Aspetti che non vengono rilevati nella nuova ordinanza di Napoli, attuata “senza intesa e neppure partecipazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, “senza manifestazione di una situazione di emergenza” che giustifichi una deroga rispetto all’intesa e soprattutto “senza alcuna valutazione di controllabilità da remoto dei limiti e di uniformità estesa di disciplina nel territorio”. RED/Agipro