ROMA – L’accordo tra l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che prevede anche una indagine epidemiologica sulla ludopatia in Italia, sarà l’inizio «dell’operazione – chiarezza e della rimozione dei numeri “a caso”» che si basano su percenzioni e non su «dati di partenza non verificati né accreditati scientificamente».

E’ quanto sottolinea in una nota l’associazione Astro, che accoglie positivamente il lancio dell’iniziativa. L’associazione si augura «solo che gli esiti delle ricerche non arrivino troppo tardi per comprendere la reale situazione in Italia, Paese che vede un bacino di utenza di oltre 27 milioni di persone che gioca senza alcun risentimento patologico, né conseguenza sanitaria».

«Comuni – Regioni – movimenti sono quotidianamente artefici di indici di “gravità” socio-sanitaria attribuiti al “gioco” (senza distinguere tra lecito e illecito), e spesso indicano percentuali di aumento della “malattia” del 100% anche quando si passa da un malato a due, preso in carico dai servizi sanitari» si legge ancora.

«Un po’ di certezza scientifica, pertanto, è non solo la benvenuta dall’industria – conclude la nota - ma da tutte le strutture pubbliche che si candidano a fornire cure sanitarie ai malati di G.A.P., la cui quantificazione è atto preliminare per l’organizzazione del servizio e la pianificazione del relativo budget».

FP/Agipro