ROMA - Una legge di bilancio da «sudori freddi» per il settore del gioco: l’associazione Astro esprime preoccupazione per la prossima manovra finanziaria, nella quale si prevedono «solo tagli ai costi e lotta all’evasione fiscale. Quando non vengono annunciati aumenti di tasse - si legge in una nota dell’associazione - è il prelievo sui giochi a garantire l’unico “ossigeno finanziario” per un erario in cronica crisi di dotazione di cassa». Astro auspica dunque maggiori tutele per un settore che presenta «il prelievo tributario più alto, le marginalità più basse, il mercato più “destabilizzato” e la peggiore “reputation” possibile».

«Uno Stato risoluto trova il modo di mettere a tacere i localismi che influenzano troppo negativamente flussi erariali e realtà industriali virtuosamente consolidate», si legge ancora. Secondo l’associazione, l’importanza del settore giochi per il Pil e l’occupazione richiederebbe «tutele e difensori di tali tutele». L’«ideologia locale» delle leggi regionali e comunali che per Astro mina la sopravvivenza del gioco lecito, «non risolve il dilemma: dove si trovano altrove gli 11 miliardi l’anno garantiti dal gioco, e dove si trovano altri 100.000 posti di lavoro stabilizzati a tempo indeterminato che il comparto garantisce». RED/Agipro