ROMA - Cinque percorsi per trasformare il gioco lecito in una risorsa del territorio. L'associazione Astro avanza in una nota la sua proposta per arrivare a ridurre le criticità di cui oggi il settore è ritenuto responsabile. Si parte da un percorso focalizzato su punti vendita e prodotti di gioco, per i quali l'associazione chiede l'adeguamento dei regolamenti per arrivare a un ridimensionamento del parco macchine, alla selezione qualitativa dei punti vendita, alle verifiche di regolarità fiscale e una maggiore tutela per i minori. La sicurezza è il secondo punto del percorso, con l'introduzione "dell’obbligo di bollinatura di ogni singolo esemplare di apparecchio" e della radiazione dal settore per i soggetti che contravvengono agli obblighi. Astro prende in esame anche la fiscalità, in particolare la possibile "estensione della legge di scopo n. 662/ 1996 attualmente applicata al gioco del lotto, a tutti i ricavi erariali provenienti dai prodotti del gioco lecito: con 8/9 miliardi di euro l’anno, la prima industria “potenziale” del Paese, ovvero l’arte e la cultura, diventerebbe 'esistente'". Il quarto percorso riguarda la distribuzione territoriale e la saturazione: "Al pari della tabaccheria, che non può conservare il diritto se non vende, così il punto di gioco (dedicato o generalista) dovrebbe poter mantenere la sua abilitazione solo se le condizioni di mercato glielo consentono". Quinto e ultimo step, la prevenzione sanitaria, un percorso che "necessita di un piccolo sforzo in termini di sinergia tra Ministeri: alcune (poche) campagne sanitarie preventive hanno sortito gli effetti sperati". RED/Agipro
Gioco responsabile, Astro: "Dalla sicurezza alla fiscalità, cinque percorsi per ridurre le criticità"