ROMA - Sulla ludopatia “qualche numero è stato dato a casaccio”. E' quanto ha sottolineato in Parlamento lo scorso 30 luglio Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione permanente igiene e sanità del Senato, come ricorda in una nota l'associazione Astro.
"Non corrisponde a verità che per la dipendenza da gioco patologico si spendano miliardi di euro, non corrisponde a verità che ci sono milioni di persone in cura per tale dipendenza, e tutti i SERD d’Italia, per tutte le dipendenze (dall’alcool alla droga, dall’azzardo al sesso ecc. ) spendono al massimo, complessivamente 200 milioni" si legge ancora nella nota.
“Evitare di raccontare menzogne alla gente ed evitare di ingenerare paure che non hanno ragione di essere, sono stati i moniti conclusivi che la senatrice ha rivolto in Aula ai colleghi, nell’ambito di un intervento finalizzato a sensibilizzare il Senato sulla compattezza e sulla razionalità che non possono mai mancare laddove si chiedano alle finanze statali dei contributi economici per i Servizi Sanitari, e fortemente critico nei confronti dei numeri a casaccio sparati sul fenomeno della ludopatia". Astro sottolinea infine come il monito della senatrice De Biasi "sia costantemente violato da tutti i preamboli alle ordinanze sindacali sugli orari delle slot, alle leggi regionali istitutive dei distanziometri, alle mozioni contro il gioco e agli emendamenti legislativi relativi all’inasprimento dei tributi sul gioco lecito". L'intervento della senatrice mette inoltre in luce "una verità che Astro sostiene da tempo", cioè che "chi ha a cuore la cura dei dipendenti da gioco, non deve creare allarmi, ma perimetrare il fenomeno con precisione chirurgica per consentire ai Servizi di intervenire per davvero e non per demagogia o per ideologia”.
RED/Agipro