ROMA - No ai provvedimenti contro gli esercizi generalisti al cui interno sono installate slot machine. È quanto chiede l’associazione di gestori Astro in una lettera inviata a oltre 100 Comuni della Provincia di Bolzano, in cui diffida le amministrazioni a «intraprendere qualunque iniziativa» basata sulla legge provinciale 10/2016. La norma ha previsto che, a partire da giugno 2018, il “distanziometro” di 300 metri sia applicato anche agli apparecchi da gioco installati in locali come bar e tabaccherie. L’applicazione della legge, si legge nella nota di Astro, «comporta l’espulsione quasi totale dell’offerta di gioco distribuita tramite apparecchi, presente sul territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, generando un chiaro effetto espulsivo della raccolta di gioco dal territorio provinciale, in palese contrasto con gli accordi pattuiti in sede di Conferenza Unificata, tra Governo, Regioni ed Enti locali». La legge provinciale, secondo l’associazione, rappresenta una «palese violazione» degli accordi, che prevedevano una distribuzione equilibrata dei punti vendita sul territorio, tenendo contro degli investimenti esistenti. Astro ha predisposto anche «una comunicazione per i pubblici esercizi in cui si chiede se il Comune di riferimento abbia provveduto a realizzare una mappatura dei luoghi sensibili presenti sul territorio, se in applicazione della stessa abbia provveduto ad effettuare la misurazione delle distanze di tali luoghi sensibili dal punto vendita e quali tecniche abbia utilizzato per certificare dette misurazioni, con contestuale istanza amministrativa agli atti del procedimento». LL/Agipro