BOLOGNA - «Astro è un’associazione che ormai guarda all’esterno del settore, con l’obiettivo della normalità. Tante cose sono state costruite in questi mesi e ora arrivano a compimento: la costituzione di un organismo territoriale che rappresenterà Astro in tutte le regioni, l’accordo pluriennale con la CGIA di Mestre, l’ipotesi di arrivare ad un contratto collettivo nazionale di lavoro, il patto per il 2022». È quanto ha dichiarato ad Agipronews Massimiliano Pucci, presidente di Astro, a margine del Consiglio Direttivo dell’associazione in corso a Bologna. «Siamo pronti ad affrontare le sabbie mobili dei prossimi due anni con un’associazione strutturata. Ringrazio le persone che hanno partecipato al Consiglio Direttivo e i tanti nuovi operatori importanti si sono avvicinati e danno linfa all’associazione».
Nel corso del Direttivo, Pucci aveva sottolineato: «Se crediamo di fare politica solo con le nostre convinzioni, pensando che il problema del gioco non ci sia, facciamo un errore. Dobbiamo volgere lo sguardo verso l’esterno, con contaminazioni verso istituzioni che non fanno parte del settore. Astro da qui al 2022 guarderà all’esterno. Dobbiamo diventare una vera categoria, opponendoci - ad esempio - a norme locali che escludono le aziende del gioco da benefici fiscali e contributi».
NT/Agipro