ROMA - “La descrizione del settore contenuta nel recente report di “Libera” ci danneggia, proprio mentre è in corso un confronto con il Governo sulla riforma del gioco retail. Astro si è occupata anche del territorio, che è uno dei problemi principali dell’industria: non possiamo però fermarci a distanze e orari. La nostra finalità è traghettare il settore nel tessuto sociale, da qui parte lo sviluppo futuro. Speriamo che, in sede di riordino, Astro possa rappresentare quel momento di sintesi spesso mancante nel settore”. Lo ha detto Massimiliano Pucci, presidente di As.Tro, aprendo i lavori dell’Assemblea dell’associazione in corso a Bologna. “Il paese è diverso da 18 anni fa – ha proseguito – ed è cambiato dai tempi della legalizzazione e del lancio della Vlt. Le associazioni devono descrivere la realtà del nostro comparto: e non dimentichiamo che mentre si studia la riforma, i territori continuano a prendere provvedimenti. Non è un caso: nelle fasi di crisi economica, siamo bersagliati. Questo ci allontana da una buona riforma. Intanto c’è anche un decreto Piantedosi sulla sicurezza, che può essere utilizzato al meglio anche in regioni complesse come l’Emilia-Romagna. C’è poi, sempre più in vista, il tema della formazione. Il settore non deve dimenticare i segmenti di fragilità presenti nella nostra società: il business deve essere sostenibile, il tempo dei miracoli è finito. Il governo ci tiene in piedi per mero interesse erariale. E’ il momento di allargare l’associazione, lanciare “Data Room Nexus” – uno strumento formidabile che è già stato recentemente utilizzato a supporto del settore in una regione del Nord - e infine sviluppare la sezione online: l’operatore retail sarà per forza anche online. Sui numeri dei malati di gioco, si sta facendo un’operazione-verità fondamentale grazie a “Data Room”: i numeri sono chiarissimi, 18mila persone – e non 1,5 milioni - sono in cura nei Serd e da marzo, con la scomposizione del dato tra le varie forme di  dipendenza, emergerà che i numeri veri sul Disturbo da Gioco d’azzardo (Dga) saranno addirittura inferiori. 

Armando Iaccarino, presidente del Centro Studi, ha poi aggiornato l’assemblea sul riordino: “Aspettiamoci una gara onerosa, l’iter del decreto di riforma ha subìto una forte accelerazione. A mio avviso, l’ultima finestra utile terminerà a maggio 2026. Superata quella scadenza, sarebbe difficile pensare ad un esito positivo per la riforma”. Anche il tavolo tecnico sugli apparecchi, ha riferito Iaccarino, è stato ben accolto dall’Agenzia delle Dogane: “Ci sono ancora diverse questioni su cui il confronto con il regolatore sta proseguendo. La prossima riunione del tavolo è fissata per il 5 dicembre, ci aspettiamo nuovi passi avanti da condividere poi con le istituzioni”.  Isabella Rusciano, segretario di As.Tro, ha sottolineato l’importanza del decreto Piantedosi, che rafforza la collaborazione tra esercenti e forze dell’ordine: “Si facilitano i controlli, per gli esercenti è piuttosto agevole preparare telecamere, sorveglianza, tutela dei minori. Approntare tali strumenti consente di accedere ad un regime premiale nel rapporto con le forze dell’ordine. L’associazione si propone per la stipula di accordi con le prefetture, segnalando i punti gioco in regola con le prescrizioni del decreto Sicurezza”, ha concluso.

NT/Agipro