ROMA - I criteri del "distanziometro" previsto dal Comune di Ardea (RM) per le attività legate al gioco saranno approfonditi dal Tar Lazio il prossimo ottobre. I giudici del tribunale amministrativo accolgono per il momento l'istanza cautelare presentata dai titolari di un internet café, a cui il Questore di Roma aveva vietato la raccolta di gioco. Un provvedimento preso in base al regolamento comunale approvato a maggio 2019, che prevede almeno 500 di distanza tra sale, apparecchi e luoghi sensibili come scuole e chiese. Secondo il Collegio sussistono i presupposti per la sospensione del "no" del Questore, «tenuto conto delle doglianze formulate con riferimento alla carenza istruttoria e motivazionale in ordine sia alle esigenze sottese al rispetto della distanza minima da obiettivo sensibile che alla effettiva qualificazione come tale» dell'asilo privato a cui l'internet cafè è troppo vicino. L'udienza di merito sul caso è stata fissata il 13 ottobre 2020. LL/Agipro