ROMA - Il deputato di Forza Italia, Roberto Bagnasco, ha presentato un'interpellanza al ministro dell'Economia, per sapere «se il Governo non intenda adottare iniziative volte a rivedere la normativa» sugli apparecchi da gioco senza vincita in denaro, «per dettarne una più corretta, che escluda il gioco di puro intrattenimento dalle categorie a cui si richiede una nuova omologa e un nuovo nullaosta e si impongono correttamente nuovi e più adeguati vincoli fiscali».
«In base alla determinazione direttoriale del 18 maggio 2021 dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono stati sottoposti a certificazione onerosa giochi come i calciobalilla, carambole, biliardi, flipper, freccette e dondolanti per bambini senza vincita», ricorda. «L'Agenzia ha quindi proceduto al riordino dei giochi senza vincita in denaro», e «la norma prevede che tali giochi, destinati a luoghi pubblici, devono essere dotati di una certificazione rilasciata da un ente certificatore e del relativo nullaosta per la messa in distribuzione», spiega. «Nonostante le norme siano già entrate in vigore, non sono ancora state attivate le procedure e le piattaforme telematiche che consentono di attivare la procedura di omologa e quindi di fatto per gli esercenti non è possibile regolarizzare la loro posizione» e «sono state sospese le vendite di calciobalilla destinati ai luoghi pubblici e tali prodotti possono essere venduti solo se destinati ad un uso domestico, con relativa dichiarazione riportata sui documenti di vendita». Inoltre, conclude, «il problema del nuovo regime si pone anche nei confronti degli eSport», ha spiegato: «è evidente che si tratta di attività che, proprio per il loro carattere eminentemente sportivo, non possono e non devono essere in alcun modo confuse con i videogiochi tradizionali o con le scommesse sportive».
MSC/Agipro
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