ROMA – Sarà necessaria una nuova verifica indipendente dei protocolli di comunicazione fra l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e gli apparecchi da gioco gestiti da Cirsa Italia, nell'ambito di una causa amministrativa in cui la società ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro una sanzione di oltre 13mila euro, da parte dell'Agenzia, per mancato rispetto dei livelli di servizio, nell'anno 2014, previsti dalla Convenzione di concessione. Fra i vari motivi del ricorso Cirsa ritiene infatti che Adm non avesse comunicato adeguatamente e tempestivamente la violazione del regolamento.
Il Tribunale amministrativo aveva affidato una prima verifica al professor Emiliano Casalicchio, docente d'informatica dell'Università “Sapienza” di Roma. Il rapporto però era basato, si legge nell'ordinanza, “solo su principi teorici e generali e non anche sullo specifico protocollo di comunicazione al quale il concessionario deve attenersi nell’osservanza del dettato della convenzione, la cui conoscenza lo stesso verificatore ritiene necessaria ai fini di una corretta valutazione del caso”. Per questo motivo, il Tar del Lazio ha stabilito che il professor Casalicchio effettuerà una nuova verifica avendo a disposizione tutte le informazioni disponibili, dalle parti in causa, sui protocolli di comunicazione. La nuova relazione dovrà essere consegnata entro due mesi dalla pubblicazione dell'ordinanza del Tribunale.
DVA/Agipro