ROMA - Nel 2022 le segnalazioni di operazioni sospette hanno superato le 155mila unità, con un incremento dell'11,4% rispetto all'anno precedente e “un importante contributo è giunto dagli operatori non finanziari e dai prestatori di servizi di gioco”. Lo ha ricordato il direttore dell’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata, nella presentazione del Rapporto Annuale sull’attività svolta dall’Unità nel 2022. “L’andamento crescente del flusso segnaletico, confermato anche per il primo semestre del 2023 (intorno al 5 per cento su base annua) – prosegue Serata -, è da leggersi positivamente nella misura in cui rispecchia una maggiore consapevolezza del ruolo della collaborazione attiva”. Sempre riguardo ai prestatori di servizi di gioco, le segnalazioni arrivate sono state 9.266, il 6% del totale delle segnalazioni con un aumento del 21% rispetto al 2021. “In generale - spiega il rapporto -, l’andamento del comparto potrebbe essere connesso con la ripresa dell’attività dovuta all’allentamento delle misure restrittive adottate durante l’emergenza sanitaria”. Di queste, 3.085 sono arrivate dagli operatori di gioco online (+41,1%). Sono state 6.181, quindi, le segnalazioni arrivate da operatori di gioco di esercizi fisici.
Nel rapporto si legge che “il comparto dei giochi e delle scommesse continua a mostrare zone d’ombra suscettibili di favorire fenomeni di riciclaggio”. Nel 2022 infatti “diverse segnalazioni inoltrate da altrettanti concessionari di gioco online hanno portato all’attenzione dell’Unità presumibili meccanismi di chip dumping intercettati dalle piattaforme di gioco nell’ambito delle procedure interne antifrode”. Il chip dumping è nello specifico una forma di collusione tra giocatori che consente di trasferire denaro tra gli stessi truccando l’esito di una partita.
GM/Agipro
Foto Credits Flickr Images Money CC BY 2.0