ROMA - L'adozione della direttiva antiriciclaggio approvata dal Parlamento europeo e che include anche giochi e scommesse, "può essere un aiuto per gli operatori: ora serve che ci sia una serie di norme comuni, non le 28 differenti posizioni attuali per fornire i prodotti di gioco all'interno dell'Unione". E' quanto dice Maarten Haijer, Segretario Generale della Egba, che aggiunge come la direttiva "applicata sulla base delle valutazioni di rischio, e anche se con tetti di gioco più alti per i casinò terrestri, fornirà un ulteriore livello di sicurezza nel mercato regolamentato, grazie alla tracciabilità delle operazioni e degli strumenti di identificazione già adesso adottati dagli operatori del gioco online". Entro i prossimi due anni gli Stati membri dovranno recepire la direttiva e la Egba è pronta "a fornire il proprio supporto alle autorità nazionali per arrivare a un quadro giuridico complessivo coerente e che non frammenti il mercato".

 

RED/Agipro