ROMA - «La Uif ha innalzato il livello di controllo sul settore del gioco, fornendo - su richiesta degli operatori stessi - alcuni chiarimenti su quali sono le modalità per rendere più efficaci le segnalazioni delle operazioni sospette», allo scopo di «renderci all'avanguardia nel comparto perchè questo grado di dettaglio, per quanto riguarda il settore del gaming, non è presente in nessun Stato europeo». È il commento di Ranieri Razzante, docente di Legislazione antiriciclaggio dell'Università di Bologna e uno dei massimi esperti del settore.
Inoltre «vengono aggiornate le causali sui Vasp (Virtual asset service provider), ovvero vengono attenzionate le casistiche di trasferimento, acquisto e vendita di valute virtuali» che «si possono fare anche attraverso gli "exchanger". Da queste indicazioni dell'Uif traspare l'attenzione che viene data al mondo dell'online, che può prestarsi a utilizzi anche per bypassare sistemi ufficiali che vengono bloccati a seguito della guerra in Ucraina», ribadisce Razzante, che è anche consigliere per la cybersecurity del sottosegretario alla Difesa.
RED/Agipro
Antiriciclaggio, Razzante (Univ. Bologna): "Nuove modalità di segnalazione delle operazioni sospette, Uif all'avanguardia in Europa per il settore del gaming"