ROMA - Nella lotta al riciclaggio «occorrono una maggiore sensibilizzazione degli operatori e la responsabilizzazione delle reti. Cercheremo di affrontare il problema dei server collocati all'estero», ma «serve un'armonizzazione delle leggi a livello sovranazionale» e bisogna «migliorare la collaborazione delle istituzioni». Lo ha detto Claudio Clemente, direttore UIF, durante il convegno "IV Direttiva Antiriciclaggio - Criticità e modelli di applicazione per gli operatori di gioco" in corso a Roma. Clemente ha mostrato le novità contenute nella direttiva, che «vede anche un ampliamento della collaborazione della DNA e delle Agenzie fiscali, soprattutto dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli» e ha illustrato i dati relativi al primo semestre 2017: «le segnalazioni inviate alla UIF sono state 49.239 (quelle analizzate sono 46.877). Le segnalazioni inviate dai gestori di giochi e scommesse, nei primi sei mesi di quest'anno sono state 1.075».
Il tratto fondamentale della nuova direttiva antiriciclaggio, ha spiegato Clemente, «è l'ampliamento e la razionalizzazione del principio dell'approccio basato sul rischio. Tra le novità ci sono alcune disposizioni specifiche per i prestatori di servizi di gioco» e i nuovi obblighi di prevenzione, come le «comunicazioni oggettive, inviate con cadenza periodica, su operazioni a rischio. L'obiettivo è quello di verificare le anomalie di comportamento dei soggetti, il cuore dell'attività antiriciclaggio».
MSC/Agipro