ROMA - Le segnalazioni di operazioni sospette ricevute dalla Uif «sono aumentate del 6% nei primi quattro mesi di quest'anno, in cui sono state 35.927». Lo ha detto Claudio Clemente, direttore dell'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia, nel corso di un videoincontro promosso da "Avviso Pubblico". Le categorie di segnalanti restano soprattutto le banche (64,5%), seguite da intermediari finanziari (23,3%), prestatori di servizi di gioco (6,1%), professionisti (4,8%) e operatori non finanziari (1,2%). «Va sottolineato che l'aumento delle segnalazioni va attribuito a un aumento della cultura dell'antiriciclaggio - ha aggiunto Clemente - e questo è a beneficio del sistema e ai soggetti che partecipano alle segnalazioni». Meno attiva è stata la pubblica amministrazione, «soggetto obbligato dal 91, con appena 40 segnalazioni (lo 0%) sulle oltre 105 mila dell'anno passato, trend sostanzialmente confermato nei primi quattro mesi dell'anno». Le regioni più esposte al rischio di riciclaggio, ha concluso il direttore dell'Uif, «appaiono Lombardia, Campania e Lazio nell'ordine». RED/Agipro
Antiriciclaggio, Clemente (Uif): 35.927 segnalazioni nei primi quattro mesi 2020, il 6,1% da operatori di gioco