ROMA - L'imminente recepimento della quarta direttiva antiriciclaggio - che stabilisce gli obblighi specifici per le transazioni "sospette" effettuate dai clienti (ad esempio, per banche, auditor, avvocati, agenti immobiliari e casinò) - «rappresenta un'occasione importante per compiere passi in avanti». Lo ha detto, nel corso di un'audizione in Commissione Finanze alla Camera, il direttore dell'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia, Claudio Clemente, che ha sottolineato come il servizio di money transfer possa essere utilizzato per il trasferimento di «flussi finanziari, anche ingenti, rivenienti dall'economia sommersa o da attività criminali». Secondo Clemente, «le asimmetrie normative stanno determinando una continua rincorsa verso modalità operative sempre più opache, con conseguente aumento dei rischi di utilizzo anomalo del canale money transfer»: appare quindi prioritaria l'applicazione «di un regime normativo antiriciclaggio uniforme a tutti gli operatori del mercato italiano». RED/Agipro
Antiriciclaggio, Clemente (UIF): «Passi avanti dall'imminente recepimento della quarta direttiva UE»