ROMA - Si estende al mondo del commercio, in particolar modo ai pubblici esercizi di Firenze, il campo dei controlli per prevenire le infiltrazioni mafiose: è stato rinnovato oggi il protocollo tra la Prefettura, i Comuni della Città Metropolitana e le Unioni dei Comuni del Mugello, del Chianti Fiorentino, del Valdarno e Valdisieve e del Circondario Empolese Valdelsa. Il nuovo articolo 9 introduce controlli stretti, condivisi tra Prefettura e Comuni, sulle attività di giochi e di raccolta di scommesse, per intercettare più facilmente i fenomeni di riciclaggio, usura ed estorsione. Nel caso di mancata osservanza delle prescrizioni di legge, si procederà a sospensione o a revoca delle autorizzazioni, fino alla cessazione dell'attività. I Comuni segnaleranno alla Prefettura ogni 4 mesi le variazioni di titolarità delle attività commerciali considerate più a rischio infiltrazione. «Il nostro dovere è stringere le maglie, essere accanto ai sindaci, e garantire che soprattutto nei territori ci sia un'asticella più alta di controlli che garantisca ovviamente che la criminalità organizzata non si riesca a insediare», ha spiegato il prefetto di Firenze, Laura Lega.
RED/Agipro