ROMA - Blitz antimafia ai danni di una 'cellula' di Cosa nostra legata alla cosca mafiosa dei Santapaola: 30 le persone arrestate per associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata libertà degli incanti, esercizio abusivo dell'attività di giochi e scommesse, riciclaggio e reati in materia di armi. L'operazione "Beta" dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Messina è scattata nelle provincie di Messina, Catania, Siracusa, Milano e Torino. Le indagini hanno accertato gli interessi del clan in alcuni importanti settori, in particolare quello degli apparecchi da intrattenimento e del gioco online; cospicui gli interessi nella gestione di centri scommesse e nella distribuzione di macchinette in provincia di Messina. Documentato anche l'interesse per le corse clandestine di cavalli. 
ROMA - L'organizzazione criminale gestiva anche la distribuzione degli apparecchi da gioco in provincia di Messina, "attraverso - si legge negli atti - le società “START S.r.l.”, “WIN PLAY SOC.COOP.” e “BET SRL”". Durante le indagini gli investigatori hanno accertato "l’influenza di Vincenzo Romeo sulla PRIMAL s.r.l., società titolare di una concessione con diritti su 24 sale e 71 corner ed è stato proprio Romeo, nel corso di alcune intercettazioni ambientali, a spiegare di aver preso parte a Roma ad un incontro con i finanziatori di detta società e che nell’occasione sarebbero stati presenti numerosi rappresentanti di diverse famiglie della Sacra Corona Unita e della ‘Ndrangheta, i quali avrebbero riconosciuto a Romeo il suo ruolo". 
Analogamente, le indagini hanno permesso di documentare l’interesse del gruppo nell’organizzazione di corse clandestine di cavalli, tenute solitamente alle prime luci dell’alba lungo alcune vie cittadine, con contestuale raccolta di scommesse, e la somministrazione agli animali di farmaci per aumentarne le prestazioni.
RED/Agipro