ROMA - I «rischi di infiltrazione delle criminalità organizzata», anche sul fronte delle scommesse, sono una delle forme della corruzione nello sport. Lo ha sottolineato Marina Sereni, viceministro degli Esteri, nel corso della maratona in diretta streaming "Il virus della legalità", organizzata dalla Fondazione De Sanctis in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione. I rischi riguardano l'infiltrazione della criminalità organizzata «che manipola le gare e le scommesse», oltre ai piani per «acquistare il controllo di società sportive, creando un impatto negativo sul piano sociale ed economico». La presidenza italiana al G20 punta quindi «ad alzare gli standard di integrità contro la corruzione nello sport». LL/Agipro