RIMINI - "L'attenzione sull'amusement si è attenuata perché il gioco con vincita in denaro ha avuto un boom estremamente accentuato". Così Raffaele Curcio, presidente di Sapar, durante l'incontro 'Il videogame tra liberalizzazione, legge delega e tutela dei diritti di impresa', organizzato da Sapar e Rimini Fiera in collaborazione con Gioconews.it per Enada Primavera. "Una parte del freno agli entusiasmi di chi vuole arrivare in questo mercato è dato dalla confusione nella parte burocratica - ha proseguito Curcio - Sul territorio abbiamo 115 mila apparecchi, numero che evidenzia una certa rilevanza nel mercato del gaming: solo in Emilia Romagna ce ne sono 16 mila. Nel 2012 e nel 2013 sono stati raccolti 300 milioni di euro di cui 40 andati allo Stato, quindi il comparto ha un senso. Da qui possono uscire idee da sottoporre al sottosegretario Baretta: c'è un'apertura sulla delega ma dobbiamo arrivare con delle proposte valide". All'incontro, si legge su Gioconews, è intervenuto anche Cino Benelli, legale esperto di cause sul gaming: "Il settore dell'amusement è liberalizzato e necessita di una sua regolamentazione". Sulle questioni di ordine pubblico, ha proseguito Benelli, "deve essere l'amministrazione a dimostrare che anche i videogame potrebbero costituire una minaccia in tal senso. Ad esempio, il decreto Balduzzi riguarda esclusivamente il gioco con vincite in denaro e non quello dell'amusement. Quindi lo Stato e i Monopoli devono affrontare un problema di coerenza del sistema". FP/Agipro