ROMA - L’Albo dei Punti vendita di ricariche online – pubblicato venerdì dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli - non cambierà subito gli assetti e i rapporti tra concessionari e rete di vendita. E’ quanto emerge da una lettura della determina Adm, che ha scatenato la preoccupazione degli operatori in particolare sul tema del limite di ricarica settimanale in contanti, fissato dalla norma in 100 euro. L’impressione del mercato – raccolta da Agipronews nelle ultime ore - è che gli operatori saranno costretti a cambiare in tempi rapidissimi contratti, abitudini, rapporti nella filiera per adeguarsi al nuovo tetto. In realtà, secondo quanto riporta la determina, la modifica dei contratti è fissata a metà 2025 e non sarà dunque immediata: “Il contratto di cui al comma 4 è trasmesso ad ADM, per la verifica della conformità alle previsioni di cui al presente articolo, entro il 30 giugno 2025”, è scritto. Ci saranno dunque otto mesi per l’invio della bozza di accordo, al termine dei quali potranno partire le sottoscrizioni. Per i concessionari, non ci sarà il rischio di essere sanzionati per il superamento del tetto dei 100 euro, visto che le attuali regole tecniche non prevedono la possibilità di imporre limiti ai gestori di Pvr. Una possibilità che diventerà invece obbligo con l’entrata in vigore delle regole tecniche della nuova concessione, attraverso le quali i sistemi degli operatori saranno in grado di imporre le limitazioni fissate dalla legge. Chi dovrà adeguarsi alla regola dei 100 euro in contanti saranno i gestori di Punti ricarica online, sui quali – con l’iscrizione all’Albo – ricadono nuove responsabilità nella gestione del Pvr.

NT/Agipro