ROMA - Il decreto delegato sull'organizzazione delle Agenzie fiscali «presenta luci ed ombre». Uno degli aspetti negativi è che «si lascia aperto il vero nodo della matassa. Oggi non è un buon momento per le Agenzie: con questo decreto non affondiamo», ma alcune misure, come «la riduzione del numero di dirigenti (del 10-20%), avrebbero potuto essere inquadrate in un processo di revisione organizzativa». Lo ha detto il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi, nel corso del seminario istituzionale della Commissione Finanze della Camera sulle tematiche relative allo schema di decreto legislativo recante misure per la revisione della disciplina dell'organizzazione delle agenzie fiscali. «Per la nostra Agenzia, non solo nei settori tecnici», la presenza di «figure organizzative adeguatamente remunerate sarebbe una soluzione utile e percorribile», ha continuato Peleggi, sottolineando che «in concreto, portare a compimento un concorso è sempre difficile. Una soluzione veramente transitoria, in attesa che si compiano i concorsi, è necessaria». MSC/Agipro