ROMA - Unificare Dogane e Monopoli «per dare una fisionomia finalmente compiuta alla fusione tra le due Aree»; semplificare i processi e le procedure per ottimizzare l’attività; consolidare l’efficacia sui territori, per rafforzare la rete in tutta Italia e potenziarne l’operatività. Sono i tre obiettivi generali del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento dell’Agenzia Dogane e Monopoli - che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 - deliberato la scorsa settimana dal Comitato di Gestione e per il quale si attende l’approvazione del Mef.
Inoltre - si legge in una comunicazione del direttore generale, Giovanni Kessler - l’Agenzia avrà «una nuova organizzazione centrale più snella ed efficiente, modulata per cinque Direzioni funzionali (Amministrazione, Antifrode, Legislativo, Personale, Tecnologie) che opereranno trasversalmente alle quattro Direzioni attive nelle nostre materie core (Accise, Dogane, Giochi e Tabacchi)». A queste si aggiungeranno «oltre agli Uffici di Diretta Collaborazione, tre direzioni di staff, di diretto riporto al Direttore (Ispettivo, Relazioni internazionali e istituzionali, Strategia)».
«Si tratta del primo passaggio formale della riorganizzazione dell’ADM, frutto del confronto avviato in questi mesi con la dirigenza e il personale. Nel complesso circa 140 ore tra riunioni di staff e incontri con strutture centrali e territoriali e con le organizzazione sindacali», scrive Kessler. Il nuovo assetto porterà inoltre a un solo Vice Direttore, mentre a livello territoriale «ciascuna Direzione regionale e tutti gli uffici e le sedi distaccate saranno espressione unica di Dogane e Monopoli, senza più duplicazioni». Nelle prossime settimane sarà avviata «l’articolazione interna delle Direzioni e poi di tutti gli interventi necessari per la selezione e la formazione del personale». Un percorso complesso e ambizioso che, conclude Kessler, «investirà la natura stessa dell’ADM, la sua identità e la sua strategia di fondo». LL/Agipro