SI' A PUBBLICITA' PROGRESSO - Via libera alle «comunicazioni commerciali business to business, incluse quelle diffuse sulla stampa sepcializzata» e all'organizzazione «di fiere sul gioco a pagamento destinate agli operatori di settore». Saranno consentite «le comunicazioni di responsabilità sociale di impresa, come le campagne informative sui giochi vietati, sui fattori di rischio, i corsi di formazione sulla ludopatia riservati agli operatori di gioco». È permessa anche la citazione del concessionario come «finanziatore di un determinato progetto o iniziativa di carattere sociale e benefico, senza esposizione del marchio o del logo». Via libera anche all'utilizzo del marchio che identifichi, oltre ai servizi giochi, «ulteriori attività aventi carattere autonomo, purchè non sussistano ambiguità circa l'oggetto della promozione e in questa non compaiano elementi evocativi del gioco».
VIGILANZA E SANZIONI - «Per lo svolgimento dell'attività di vigilanza, l'Agcom si avvale della collaborazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, secondo le modalità che verranno definite da un successivo protocollo di intesa», mentre, «nel corso dell'istruttoria finalizzata all'accertamento delle violazioni, l'Agcom si avvale della collaborazione della Guardia di Finanza». L’Autorità si impegna a «promuovere forme di co-regolamentazione che prevedano l’obbligo, per i gestori dei social e dei blog, di rimuovere la pubblicità del gioco a pagamento veicolata in violazione del divieto».
MSC/Agipro