ROMA - Le entrate fiscali derivate dal gioco pubblico hanno sfiorato i 12 miliardi di euro nel 2024. Lo ha ribadito il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse, in un articolo pubblicato sul Riformista. "Ci troviamo di fronte - spiega Alesse - a un comparto nevralgico, che risponde all’esigenza di bilanciare diversi interessi protetti: da un lato, la tutela della salute pubblica; dall’altro, la stabilità del gettito erariale e del settore economico di riferimento". Per quanto riguarda i controlli, "l’Agenzia ha ordinato la rimozione di ben 721 siti web, rispetto ai 490 del 2023". L’attività di vigilanza svolta nel settore, ha aggiunto Alesse, "ha reso possibile il progressivo incremento dei provvedimenti di inibizione dei siti web operanti con modalità illecite, quali l’assenza di licenza o la presenza di giochi forniti da provider non autorizzati".
Adm si conferma quindi, conclude il direttore, "un presidio strategico della fiscalità italiana, capace di coniugare rigore nei controlli, attenzione alla legalità e impulso all’innovazione", in un momento di modernizzazione, "in cui tecnologia e capitale umano diventano leve fondamentali per affrontare le sfide di un’economia sempre più globale e complessa".
DVA/Agipro