ROMA - L'incontro svoltosi tra ACMI e Adm è stato "l'occasione per sottoporre all'Agenzia alcuni dati regionali del comparto grazie ai quali è quantificabile l'enorme danno conseguente alla prossima applicazione della norma della regione Lazio". Lo riporta l'Associazione produttori di apparecchi da intrattenimento, dopo l'incontro con l'Agenzia dell Dogane e Monopoli e con il direttore dell'ufficio apparecchi da intrattenimento, Antonio Giuliani, per discutere degli effetti delle leggi regionali sul gioco.
"Oltre 6.500 gli occupati per circa 5.000 punti vendita con una raccolta erariale di € 880 milioni, questi solo alcuni dei numeri sottoposti all'attenzione del Dott. Giuliani", prosegue la nota di Acmi, che poi ribadisce come l'impegno "proseguirà sino a quando i rischi rappresentati non saranno definitivamente scongiurati".
RED/Agipro
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