ROMA - «La situazione è ormai insostenibile per le imprese. Si ignora, da parte di istituzioni e media, che 15 anni fa abbiamo interamente sostituito il settore dei videopoker e lo abbiamo fatto con competenza e tecnologia. Non sottovalutiamo il problema della ludopatia ma c'è un concreto rischio di aumento dell'illegalità. Chiediamo un tavolo urgente con il ministro Di Maio per sottoporre le nostre istanze al governo. È fondamentale ottenere stabilità per poter riformare il settore, nel rispetto di imprese e lavoratori». Lo ha detto Gennaro Parlati, direttore generale di Acmi (Associazione Costruttori Macchine Intrattenimento), nel corso dell'assemblea di Confindustria Sistema Gioco Italia. «Il contrasto al gioco patologico è sacrosanto ma distanziometri e limiti orari rendono antieconomica la nostra attività e ormai siamo in una fase di antiproibizionismo camuffato. In un contesto di incertezza così grave, attendiamo dal 2014 un bando di gara. Il motivo del ritardo è facilmente spiegabile: una volta rilasciati i diritti per l'apertura delle sale, il territorio non ci consentirebbe di dislocare gli esercizi», ha detto Italo Marcotti, presidente di Federbingo. NT/Agipro