ROMA - Nella vita delle imprese è, in anni recenti, cresciuta l'attenzione per la “sostenibilità”. Per gli operatori di gioco, si legge nel Rapporto Acadi, il principio di sviluppo sostenibile è un fattore chiave, «in quanto in grado di conciliare le esigenze della domanda di gioco, del benessere della società e dei singoli e dell’equilibrio economico del settore». La sostenibilità, quindi, è per le aziende di gioco «il contributo che il settore riesce a distribuire alla società in termini di benefici economici e sociali». Si parla quindi di sostenibilità economica, che si realizza attraverso la creazione di occupazione e reddito, e di sostenibilità sociale, che si concretizza nell'erogazione «di un’offerta ben regolamentata, volta a garantire il presidio del gioco lecito, la sicurezza dei giocatori, la promozione del gioco responsabile e il controllo dei flussi finanziari». Per il raggiungimento di questi obiettivi è fondamentale il dialogo con le istituzioni, che possa garantire al settore «uno sviluppo sostenibile basato sui valori della legalità e del benessere sociale».
MF/Agipro