ROMA - “Siamo molto preoccupati da un non accordo che lascia tutto come era prima, per quanto riguarda l’armonizzazione delle regole nelle varie parti del Paese e che si limita ad introdurre un concetto di riduzione dei punti vendita e di tutela degli investimenti esistenti”. E’ il commento di Stefano Baduini, Segretario Generale di Acadi (Associazione dei Concessionari degli Apparecchi da Divertimento ed Intrattenimento), in relazione all’esito della Conferenza Unificata sul comparto del gioco. L’associazione chiederà dunque “un incontro urgente al Sottosegretario” del Ministero dell’Economia, Pier Paolo Baretta. “Un settore industriale che conta oltre 150.000 occupati e che è un presidio certo contro il gioco illegale - dice ancora Baduini - non ha ancora alcuna delle certezze normative che invece attendevamo dall’accordo in Conferenza Unificata”.

RED/Agipro