ROMA - Un tribunale vietnamita ha inflitto pene detentive a 43 individui coinvolti in un'operazione transfrontaliera di gioco online illegale, tramite criptovalute, del valore di oltre 3,2 miliardi di euro. 

Come riporta Gambling Insider, il processo di Ho Chi Minh City si è concluso con la condanna di quattro fratelli a pene detentive comprese tra gli otto e i tredici anni per aver organizzato l'operazione illegale. Altri trentanove imputati, invece, sono sono stati condannati dai tre ai dieci anni di detenzione.

L'operazione era collegata a una rete, ora smantellata, di 20.000 utenti che gestivano oltre 25 milioni di account. Gli scommettitori potevano convertire dong vietnamiti in token digitali come USDT ed Ethereum, per poi utilizzarli per piazzare scommesse tramite portafogli elettronici collegati a piattaforme di gioco illegali. I partecipanti venivano reclutati tramite Telegram e altri canali social, e gli utenti ricevevano commissioni per l'acquisizione di nuovi giocatori.

Le autorità hanno avviato un'indagine separata per riciclaggio di denaro, dopo aver scoperto che ingenti somme sono state utilizzate per acquistare immobili e auto di lusso, e che alcuni fondi sono stati trasferiti all'estero. 

Il Vietnam non riconosce la criptovaluta come moneta legale e ne ha vietato l'uso nelle attività di pagamento dal 2018.

FRP/Agipro