ROMA - Il Ministero turco del Commercio ha riferito che il Consiglio per la Pubblicità del Paese ha bloccato l’accesso a 30 account di social media per presunta promozione del gioco illegale. Secondo il ministero, come riporta FocusGn, un’indagine ha rilevato che gli account su YouTube e altre piattaforme condividevano contenuti che incoraggiavano la partecipazione al gioco d’azzardo, incluso il live betting.

Il Consiglio per la Pubblicità ha dichiarato che tali contenuti violavano il Regolamento turco sulla pubblicità commerciale e sulle pratiche commerciali sleali, oltre alla Legge nazionale sulla tutela dei consumatori. Il ministero ha aggiunto che, se i contenuti in violazione non verranno rimossi, gli account saranno definitivamente chiusi.

Il gioco in Turchia è fortemente limitato: i casinò sono vietati dal 1998, mentre il gioco online non gestito dallo Stato è stato proibito nel 2006. Ciò lascia come uniche forme legali la lotteria di Stato, Milli Piyango, e un numero ristretto di servizi di scommesse autorizzati, alcuni dei quali operano anche online. Tuttavia, il gioco illegale online, in particolare legato al calcio professionistico, è considerato ampiamente diffuso.

FP/Agipro