ROMA - Le autorità thailandesi contro il crimine informatico, come riporta GamblingInsider, hanno arrestato un ex campione di boxe con l’accusa di aver gestito una vasta rete di gioco online che avrebbe generato oltre 100 milioni di baht thailandesi, equivalenti a circa 2,5 milioni di euro di proventi illegali.
Il Cyber Crime Investigation Bureau (CCIB) ha lanciato l’operazione denominata “Knock Out 100-Million Gambling Website”, a seguito di un’indagine durata diversi mesi su transazioni sospette collegate al sito “g2g69bet”. Gli investigatori hanno scoperto che la piattaforma gestiva un’intensa attività finanziaria compatibile con un sistema di gioco organizzato. Uno dei principali amministratori è stato identificato come Weerapong, alias “Puenkon Tor Surat”, ex campione di Muay Thai. Dopo la conferma del suo coinvolgimento, sono stati ottenuti mandati di perquisizione e arresto approvati dal tribunale.
Le forze dell’ordine hanno condotto perquisizioni simultanee in nove località, tra cui abitazioni a Saen Suk (Chonburi) e nella provincia di Lamphun, portando all’arresto di otto sospetti. Tra le prove sequestrate figurano libretti bancari, carte bancomat, computer e telefoni cellulari, tutti presumibilmente utilizzati per facilitare le attività di gioco online e i trasferimenti di denaro.
FP/Agipro