ROMA – Un recente rapporto commissionato dalla Swedish Trade Association for Online Gambling (BOS) ha evidenziato un notevole calo dei tassi di gioco problematico in Svezia tra il 2008 e il 2021. Lo riporta iGaming Business, spiegando che la quota di adulti svedesi classificati come giocatori problematici è scesa da 2,2% del 2008 all’1,3% del 2021. Tra gli adulti che hanno giocato online nel corso dell’anno, il tasso di gioco problematico è scesa dal 12% del 2008/2009 al 4% nel quadriennio compreso tra il 2018 e il 2021. Tutto questo in un periodo in cui il mercato del gioco online è cresciuto rapidamente, così come l’aumento della spesa per il marketing (aumentata di circa nove volte dal 2000 al 2024) e il tasso di penetrazione di internet e delle nuove tecnologie.
L’indagine rivela che un importante fattore istituzionale evidenziato è la canalizzazione verso offerte con licenza, con livelli più elevati di canalizzazione che facilitano l'applicazione coerente delle tutele per i consumatori, compresi strumenti di autoesclusione e monitoraggio basato sui dati. Il tasso di canalizzazione è di circa l’85%, con tassi leggermente più bassi per il segmento dei casinò online.
AB/Agipro
Foto Credits Johan Fredriksson CC BY-SA 3.
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