LA VALLETTA - «Il blocco della pubblicità colpisce soprattutto il settore online. Gli operatori retail invece stanno continuando - legittimamente - a vendere i loro prodotti online attraverso le agenzie e le sale». È quanto ha sostenuto Quirino Mancini, avvocato di Tonucci&partners, nel corso di una conferenza a Sigma Malta in cui si è discusso dello stop alla pubblicità. “Al momento - ha proseguito - non c’è speranza che qualcosa possa cambiare per via politica, manca il consenso in un Parlamento dove al contrario si pensa solo a imporre nuove tasse al settore giochi. Speriamo che ci pensino i giudici, magari spedendo il Decreto Dignità davanti alla Corte Costituzionale. Intanto il danno è enorme, in particolare per i nuovi operatori online che, dopo un’attesa di oltre diciotto mesi dal deposito della domanda per la concessione all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, non potranno far conoscere il loro brand. Senza dimenticare che il calcio italiano ha sofferto un danno di almeno 100 milioni di euro dallo stop a pubblicità e sponsorizzazioni», ha concluso Mancini.
NT/Agipro