ROMA - La DGOJ, l'ente regolatore spagnolo del gioco, ha pubblicato la prima bozza del suo prossimo progetto che si adatta al decreto - emanato il 14 marzo - che impone agli operatori di "adottare meccanismi e protocolli" per aiutarli a individuare comportamenti a rischio nei giocatori come misura di salvaguardia. Nell'ambito di questa iniziativa, alla DGOJ sono stati concessi due anni per sviluppare il progetto.

La Spagna non è il primo Paese a lanciare un’iniziativa di questo tipo. La KSA (ente regolatore olandese), ad esempio, ha pubblicato i dati sui comportamenti rischiosi legati al gioco già a gennaio, individuando cinque aspetti fondamentali del comportamento che potrebbero essere collegati a potenziali abitudini di gioco dannose: intensità, perdita di controllo, aumento del gioco, comportamento dell'operatore e caratteristiche del gioco.

Come riporta Gambling Insider, nel suo recente rapporto annuale 2024, DGOJ ha scoperto che i giocatori attivi sono aumentati del 21,6% su base annua, raggiungendo quasi 2 milioni. L'autorità di regolamentazione spagnola sta creando questo strumento nella speranza che possa consentire una "categorizzazione omogenea del gruppo di giocatori a rischio, indipendentemente dall'operatore".

La DGOJ ha aperto una consultazione pubblica, dove "qualsiasi persona fisica o giuridica può presentare osservazioni o suggerimenti che ritenga opportuni". La scadenza per la presentazione dei contributi è il 25 settembre 2025.

FRP/Agipro