ROMA - Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso, presentato da Snaitech, contro il decreto del Ministero dell'Agricoltura che stabiliva le sovvenzioni, per il 2024, di ippodromi e società di corse ippiche. I giudici amministrativi hanno infatti definito "una scelta palesemente contraddittoria", si legge nella sentenza, inserire i dati del 2022 fra quelli di riferimento per determinare i finanziamenti per il 2024, quando invece, per gli anni 2021, 2022, e in parte anche per il 2023, era stato considerato il triennio 2017-2019, a causa delle restrizioni applicate nel biennio 2021-2022 per la pandemia da Covid-19.
La decisione del Masaf, spiega il Tar, contraddice quelle degli anni precedenti e il cambio di valutazione non è stato opportunamente motivato. Questo costituisce un palese "eccesso di potere". Il decreto è stato quindi annullato, lasciando però la possibilità al Ministero di rideterminare nuovamente le sovvenzioni e di confermare anche le stesse cifre, ma motivandole in modo approfondito.
Includendo i dati del 2022 per il calcolo dei finanziamenti per il 2024, Snaitech aveva subito una riduzione delle sovvenzioni di "oltre il 20%" per l'Ippodromo di Milano e "di circa il 13%" per l'Ippodromo Sesana di Montecatini.
DVA/Agipro
Foto credits: Ippodromo Snai San Siro