ROMA - Gioia e delusione.Jannik Sinnerha vissuto sensazioni contrapposte domenica sera dopo essere stato sconfitto da Daniil Medvedev nella finale del Master 1000 di Miami. Gioia per aver eguagliato, grazie al grandissimo
torneo disputato in Florida, il suobest rankingvisto che ora è al numero 9 della classifica ATP; delusione perché ha perso la seconda finale consecutiva contro il tennista russo. Sinner, in questa prima parte di 2023, ha mostrato miglioramenti, tecnici e mentali, enormi e la stagione potrebbe riservare tantissime soddisfazioni. Il tennista di San Candido, a neanche 22 anni, va a caccia del colpo grosso,un titolo dello Slamche in Italia non si vede dal 1976. In quell’anno magico per il tennis azzurro, Adriano Panattatrionfò al Roland Garros battendo in finale Harold Solomon ma da allora nessun italiano ha mai più vinto una prova dello Slam: ci è andato vicino Matteo Berrettini nel 2021, sconfitto in finale a Wimbledon da Novak Djokovic. Jannik Sinner ha a disposizione tre tornei, Roland Garros, Wimbledon e US Open per centrare l’impresa a distanza di 47 anni. GliespertiSisalhanno fiducia nel tennista azzurro visto chetrionfare a Parigi, Londra o New York si gioca a 5,00.
Non solo gli Slam sono nella mente di Jannikperché anche la classifica mondiale potrebbe riservare grandi gioie visto che al momento Sinner è nono nelranking ATP ad appena 125 punti dalla sesta posizione. La storia del tennis azzurro ha visto solo 5 atleti entrare nella Top Ten e solo uno, AdrianoPanatta nell’agosto 1976, essere tra i primi 5 del mondo: il romano si innalzò a numero 4 del pianeta, record tutt’ora imbattuto per il tennis nostrano.Sinnerpunta a entrare,entro la fine del 2023,tra i migliori 5 del mondoe l’obiettivo è nelle sue corde perché gliesperti Sisallo vedono nella Top Five mondiale a 1,75.

RED/Agipro